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| Scapolo impenitente che divide la sua abitazione con un magnifico esemplare di specie canina, un dalmata chiamato Pongo! Pongo intende cercare per sè e per il suo amico, due dolci... metà, ma nessuna di quelle che passano sotto casa risponde ai requisiti richiesti. Finché... una celestiale visione sconvolge il cuore di Pongo! Quella affascinante creatura a macchie nere e la sua padroncina sono quanto di meglio poteva sognare.
Pongo decide di entrare in azione, e in fretta, armato di guinzaglio e cappello, sollecita il pigro Rudy alla consueta passeggiata nel parco vicino. Ma quale "passeggiata", questo è un vero e proprio inseguimento! Raggiunte le ragazze, Pongo assume subito un portamento serio e riservato, per fare buona impressione. Il suo distratto amico, al contrario, continua a camminare con la testa fra le nuvole, senza accorgersi della graziosa fanciulla che, di sottecchi, gli lancia un'occhiata furtiva e interessata. La situazione precipita Anita e Peggy (le ragazze) si stavano allontanando, Pongo corre verso Anita e le gira intorno, poi fa lo stesso con il flemmatico Rudy. I malcapitati, perduto l'equilibrio, cadono nel vicino laghetto. Che situazione imbarazzante!
A peggiorare il tutto interviene Rudy che, "delicatamente", rimette in testa ad Anita il cappellino pieno d'acqua! Ma subito le cose migliorano a tal punto che, un bel mattino, in una chiesetta romantica, Rudy e Anita si uniscono in matrimonio. Fuori dalla cappella, come testimone della cerimonia, c'è un'altra coppia felice ed emozionata che si giura eterno amore: Pongo e Peggy.
Di lì a non molto la graziosa dalmata annuncia al suo compagno che presto diventerà padre. Tutto sembra filare liscio nella cassetta di Rudy, insieme ad Anita e a Nilla (la governante) ma... un giorno, un brutto giorno, il rombo di una lussuosa vettura annuncia l'arrivo di un'ospite davvero sgradita. Era la ricchissima Crudelia De Mon, ex compagna di studi di Anita.
La donna, che nutre una folle passione per le pellicce, chiede: "Dove sono quei piccoli mostri?". Anita le spiega che per il lieto evento, la nascita dei cuccioli, bisogna aspettare ancora tre settimane. Crudelia si allontana, promettendo di tornare non appena i cuccioli fossero nati. Un bel mattino ,mentre Pongo e Rudy si ritrovano in cucina, nascono 15 splendidi cuccioletti . La gioia della famiglia Radcliff viene però interrotta dall'arrivo inopportuno di Crudelia De Mon . Subito la donna, estratto il libretto di assegni, esprime l'intenzione di comprare l'intera cucciolata.
A quell'idea mostruosa Rudy e Pongo oppongono un netto rifiuto. Offesissima, Crudelia esplode:"Tenetevi pure quei piccoli mostri ma... mi vendicherò..." Detto questo, se ne va! Passato l'uragano Crudelia, Pongo va ad abbracciare la cara Peggy e i suoi teneri, dolcissimi figlioletti. I giorni passano e i cuccioli crescono a vista d'occhio. Uno dei loro passatempi preferiti è la televisione! Come si divertono i piccoli dalmata a seguire ogni sera le avventure dei loro eroi, sotto l'occhio benevolo e compiaciuto di mamma e papà.
Ma per Pongo e Peggy nemmeno quei momenti possono dirsi rilassanti. Devono infatti moderare gli entusiasmi dei loro "tesorucci" che fanno un tifo scatenato per i beniamini televisivi, arrivando addirittura ad arrampicarsi sulla testa di papà per avere una visione migliore, o sistemandosi ad un pelo dallo schermo!
Per fortuna c'è sempre uno che comincia a sbadigliare, primo segno dell'ora di fare la nanna. Per Pongo e Peggy è questo il momento di concedersi la quotidiana passeggiata serale, accompagnati dagli inseparabili Rudy e Anita. Immersi nei loro pensieri, non fanno caso a un furgoncino sospetto all'angolo della casa. Dentro al furgoncino ci sono Gaspare e Orazio, due ceffi che si presentano alla porta di Nilla come due operai. Sospettosa Nilla si rifiuta di farli entrare, ma ottiene solo di ritrovarsi in un angolo, malconcia.
Subito le va il pensiero all'argenteria, ma poi scopre la culla vuota! I cuccioli sono stati rapiti! Il giorno dopo, la notizia e le foto della famiglia Radcliff riempiono le pagine dei giornali. Crudelia, ovviamente implicata nella faccenda, ride sguaiatamente leggendo sui quotidiani la drammatica storia.
Il più nero sconforto aleggia ormai nella casa di Anita e Rudy che non sanno più che fare. Ne migliore è lo stato d'animo di Peggy e Pongo che si stringono l'un l'altro guardando disperati la culla vuota. La sera, durante la solita passeggiata, Pongo decide di spargere la notizia usando... il telegrafo del crepuscolo. Ululando... il messaggio della scomparsa dei cuccioli arriva ad un danese che a sua volta lo ritrasmette. E così, di latrato in latrato, dopo tanti passaggi, il messaggio giunge nelle campagne alla periferia di Londra. A raccoglierlo è Toweser, un vecchio cane lievemente sordastro sempre in compagnia di Lucy, un'oca un po' petulante che gli consiglia di raccontare tutto al Colonnello. Questi è un austero cagnone , il "Capo" di un gruppo formato dal Capitano, un cavallo in pensione e da un gatto noto come il Sergente Tibs.
Il Sergente ricorda di aver udito dei guaiti uscire dalla Villa d'Ite, di proprietà, guarda caso, di Crudelia! Subito il Colonnello e il Sergente si recano nella Villa in avanscoperta. Il Sergente scruta l'interno da una finestra, poi si intrufola dentro. Ecco lì un piccolo dalmata! "Sei uno dei cuccioli rapiti?" gli domanda Tibs. "no!" Dice il piccolo "Ci hanno comprati. Siamo novantanove in tutto. Ma forse tu parli di quelli con la medaglietta!" A questo punto interviene un secondo cucciolo che indica a Tibs il gruppetto dei rapiti. Eccoli lì, i quindici piccoli di Pongo e Peggy! Facile distinguerli, sono quelli che se ne stanno immobili davanti ad un grosso televisore, senza perdersi una battuta del programma! I piccoli però non sono soli: a sorvegliarli provvedono quei brutti ceffi di Gaspare e Orazio. Intanto il Sergente, facendo capolino dal divano sul quale è stravaccato Gaspare, sta tentando di richiamare l'attenzione dei rapiti. Ma presto l'intruso viene scoperto: Tibs è però svelto e schizza via, volando letteralmente sul pianoforte e facendone cadere il coperchio proprio sulla testa di Orazio, che si accingeva a prepararsi una sontuosa fetta di torta! La fortuna non abbandona il Sergente che, pericolosamente stretto in un angolo, svicola appena in tempo.
Intanto in città Pongo attende ansiosamente una risposta al suo messaggio disperato. E questa infine arriva: abbandonata di nascosto la casa, Pongo e Peggy si incamminano per trovare i cuccioli, mentre una tormenta di neve avvolge Londra e dintorni.
Intanto, nei pressi della Villa, il Colonello e il Sergente Tibs osservano preoccupati l'arrivo di Crudelia nella sua cadente proprietà. Crudelia urlando dice a Gaspare e Orazio:"Voglio che sia fatto stanotte!".
La donna voleva fare di quegli spauriti cuccioli l'ennesima pelliccia per la sua già ricca collezione!! "Signorina, abbia un po' di compassione... Ci faccia almeno vedere il resto dello spettacolo". Crudelia, inviperita, minaccia i due di morte e se ne va. Il Sergente cerca quindi di salvare i cuccioli facendoli fuggire attraverso un buco nella parete mentre, fortunatamente ,i due ceffi si stanno sbellicando dalle risate davanti alla TV e non prestano alcuna attenzione ai prigionieri. Riescono a fuggire appena in tempo! Finito il programma in TV, Gaspare scopre che i dalmata sono spariti! La pista dei fuggiaschi viene presto trovata, grazie ad un cucciolo rimasto indietro... Il ritardatario riesce a raggiungere gli altri ma è subito seguito dai malviventi. Tibs sottovaluta i due ceffi e spinge il piccolo esercito verso una stanza senza via d'uscita... così Gaspare e Orazio li rinchiudono, certi di averla vinta! Ma non sanno che Pongo e Peggy, dopo una corsa estenuante, sono vicinissimi alla Villa! Giunti nella Villa, Pongo e Peggy piombano nella stanza e trasformati in due belve ringhianti liberano i cuccioli. Grande è la loro sorpresa quando scoprono che i cuccioli sono novantanove! "Peggy, li porteremo tutti a casa con noi," dice Pongo. Scappando, i cani lasciano molte impronte sulla neve. Gaspare e Orazio li inseguono. "Dovete trovarli!" grida la perfida Crudelia. Pongo ha un'idea: rotolandosi nella cenere non sembreranno più dei cani dalmata. Aiutati da un terranova, riescono a salire tutti su un camion diretto a Londra. Crudelia, però, li ha riconosciuti. Parte dunque all'inseguimento del camion, ma la sua macchina rossa esce di strada. Pongo, Peggy e i cuccioli sono a casa, finalmente. In tutto, ora sono 101! Ma che importa? Rudy e Anita li vogliono tenere tutti. Rudy felice si mette a cantare per dare loro il benvenuto!!

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Biancaneve e i sette Nani
(tratto dal film di Walt Disney, ispirato all'omonima fiaba dei fratelli Grimm.)
Era una fredda giornata d'inverno; bianchi fiocchi cadevano volteggiando dal cielo come piume leggere e una regina sedeva ricamando accanto alla finestra aperta. Mentre così se ne stava, ricamando e guardando la neve, si punse un dito con l'ago e tre gocce di sangue rosse come rubini caddero sul bianco manto nevoso. Tanta era la bellezza di quelle tre stille rosso fiamma sul bianco immacolato che la regina pensò: "Oh, se potessi avere una bambina dai capelli neri come l'ebano, dalle labbra rosse come il sangue e dalla pelle bianca come la neve!" Poco dopo, diede alla luce una bambina a cui fu dato il nome di Biancaneve.
Ma dopo poco si ammalò gravemente e morì. Un anno dopo il re si risposò. La sua seconda moglie era bella, ma anche gelosa e crudele , e non poteva tollerare neppure il pensiero che esistesse al mondo qualcuna più bella di lei. Possedeva uno specchio magico, ed ogni giorno chiedeva: "Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?" e ogni giorno lo specchio rispondeva: "O mia regina, al mondo non c'è nessuna che sia più bella di te" .
Intanto però, Biancaneve cresceva e diventava sempre più bella. L'invidia della regina cresceva di pari passo con la bellezza della fanciulla, tanto che la costringeva a vestirsi di stracci e a fare la serva. La principessina affrontava ogni fatica senza un lamento. Anzi, sempre allegra e sorridente: Solo un desiderio era solita confidare, cantando, alle amiche colombe: incontrare presto l'uomo dei suoi sogni. Un giorno, mentre si trovava accanto al pozzo, le bianche colombe le confidarono un segreto: " Questo" dissero tubando "è un pozzo incantato. Esprimi un desiderio affacciandoti ad esso e se udrai l'eco il desiderio diverrà realtà." Così Biancaneve sussurrò: "Vorrei tanto trovare qualcuno che mi ami." E non appena l'eco le rispose, nell'acqua del pozzo apparve un bel principe su un cavallo nero. Il principe guardava Biancaneve con tanta ammirazione che la fece arrossire e fuggire timidamente nella sua stanza.
La regina, di lontano aveva assistito a tutta la scena. Subito impallidì per l'invidia e corse a rivolgersi a suo specchio magico: "Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?" e lo specchio le rispose: "Tu mia regina sei sempre bellissima, ma Biancaneve è più bella di te!" La regina non poteva tollerare una rivale: e così convocò un guardiacaccia suo fido e gli disse: "Porterai la principessa nella foresta, e la la ucciderai. Mi porterai poi il suo cuore come segno del delitto". Il guardiacaccia portò Biancaneve nella foresta ma al momento giusto non ebbe il coraggio di ucciderla. Le intimò di scappare nella foresta, e sulla strada del ritorno uccise un cerbiatto per portare il cuore alla regina.
Biancaneve corse a perdifiato nella foresta, fin quando non arrivò in una radura, dove sorgeva una minuscola e graziosa casetta: entrò e capì che ci viveva qualcuno, e pensò che abitassero sette bambini senza mamma. C'erano infatti sette piccole sedie impolverate, sette piattini sporchi, sette camicine sporche e polvere e ragnatele dappertutto. Biancaneve non stette a pensarci su: prese scopa e strofinaccio, e di buona lena ripulì ogni cosa. Poi salì al piano superiore e vi trovò sette lettini di legno. Su ciascun letto era inciso un nome: Dotto, Gongolo, Eolo, Cucciolo, Brontolo, Mammolo e Pisolo. "Che strani nomi!" pensò Biancaneve. Poi, siccome era molto stanca , si addormentò sui lettini.
Gli abitanti della casa erano sette nanetti che lavoravano nella miniera di diamanti vicina. Rientrando trovarono Biancaneve e decisero di ospitarla, raccomandandole di essere estremamente prudente per via della regina cattiva.
Per Biancaneve iniziò un periodo sereno, con nuovi amici ed a contatto con la natura. Ma un brutto giorno la regina cattiva chiese di nuovo allo specchio chi era la più bella del reame. E lo specchio magico le rispose : "Al di là dei sette monti, al di là delle sette valli c'è la casa dei sette nani, in cui vive Biancaneve che è ancora più bella di te". La regina decise di uccidere Biancaneve: prese una mela, una mela bellissima e la immerse in un veleno magico. Poi si trasformò da mendicante, ed andò nella casa dei nani.
Biancaneve stava preparando una torta e impietosita le offrì una fetta. In cambio la strega travestita le diede la mela e Biancaneve diede un morso. Subito cadde a terra addormentata, sembrava morta! La strega fuggì felice: l'unico antidoto era il primo bacio d'amore, credeva che i nani vedendola morta l'avrebbero sepolta. Ma i nani, disperati non vollero separarsi da Biancaneve e la misero in una bara di cristallo nella foresta, per vegliarla in continuazione. Passò molto tempo. Un bel giorno un principe su un cavallo nero sentì la gente del villaggio parlare di quella meravigliosa fanciulla che giaceva addormentata nel bosco. Il suo suo cuore diede un sobbalzo. Si trattava forse della bellissima fanciulla che aveva visto un giorno a palazzo e che non era più riuscito a trovare? Subito cavalcò fino alla radura nel bosco. Quando la vide non ebbe dubbi: era proprio quella fanciulla che aveva incantato il suo cuore, ed era morta! Mestamente, il principe sollevò il coperchio di cristallo e si chinò per darle un bacio al suo amore perduto... Immediatamente Biancaneve aprì gli occhi e sorrise: quel primo bacio d'amore aveva spezzato l'incantesimo.
Così il sogno che un giorno Biancaneve aveva confidato al pozzo dei desideri divenne realtà. Il principe la fece salire sul cavallo e partì con lei verso il suo palazzo tra le nuvole... dove vissero, per sempre, felici e contenti!
(IMMAGINI DI BIANCANEVE E I SETTE NANI)
  
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Benvenuti nel fantastico mondo Disney!!! Già ci siamo occupati di due grandi capolavori di Walt Disney, raccontandovi la trama e mettendovi le immagini a disposizione!!! Sto parlando di "Le avventure di Peter Pan" e di "Aladdin"!!! Ma tante altre storie faranno parte di questa collana di storie dedicata al mondo delle favole di Walt Disney! Le prossime storie saranno: "Biancaneve e i sette nani", "La carica dei 101", "La bella Addormentata nel bosco", "Il Re Leone", "Pinocchio", "La Sirenetta" e tante altre . . .
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Avvicinatevi, amici miei, venite ad ammirare la mia mercanzia, la più bella e conveniente che potrete trovare qui ad Agrabah, la perla d'Oriente, la città del mistero e degli incantesimi! Che ne dite di questa lampada? Il suo aspetto è dei più comuni, eppure un giorno cambiò il destino di un giovane. Molti, prima di lui, l'avevano cercata invano.
Come Jafar, il potente consigliere del sultano di Agrabah, che pure una notte riuscì a trovare, con l'aiuto di uno scarabeo magico, l'ingresso della Caverna delle meraviglie nella quale, fra montagne di pietre preziose, monili, opere d'arte d'inestimabile valore, si celava la lampada. Ma, ahimè, come disse la Dea Tigre, il grande simulacro di pietra a guardia dell'antro: "Solo uno potrà entrare qui, uno i cui stracci nascondono un cuore puro come un diamante allo stato grezzo!" E quella notte, sotto le stelle indifferenti, mentre la Dea Tigre sprofondò di nuovo nella sabbia del deserto, Jafar giurò a se stesso che avrebbe trovato quel diamante grezzo...
Giovane, aitante e poverissimo, quando le donne del mercato di Sgrabah lo vedono passare, non possono fare a meno di sorridergli; lui, Aladdin ha sempre un saluto, una parola scherzosa. Solo il fornaio si arrabbia quando il giovane fugge via dopo aver... "prelevato" dal banco una bella pagnotta. E qualche volta Aladdin se la vedrebbe brutta
se non lo aiutasse Abù, la sua scimmietta.
Ma, insomma, bisogna pur mangiare, no? Si, ma vallo a spiegare alle guardie, prova a far credere loro che metà del bottino va regolarmente a chi è ancora più povero di Aladdin... "Beh, anche oggi abbiamo messo qualcosa nello stomaco. Per ora accontentiamoci!" pensa Aladdin tornando nella sua "casa" sul terrazzo di un vecchio palazzo. Niente di più che un po' di paglia in terra e una logora tenda per ripararsi dal sole... Ma la vista di lassù è bellissima: il palazzo del sultano splendente come una gemma. Quali meraviglie nasconderanno quelle Mura? Tra marmi preziosi, morbidi tappeti del palazzo, c'è lei, la bella tra le figlie del sultano, Jasmine, che continua ostinatamente a respingere tutti i pretendenti, cioè i più ricchi e nobili d'Oriente.
 
Il povero sultano non sa davvero più che fare, per giunta non può nemmeno permettersi di alzare la voce con questa benedetta figliola, visto che il suo migliore amico è una gigantesca tigre di nome Rajah... "Eppure devi deciderti, figlia mia! - la implora il sultano - Fra tre giorni sarà il tuo compleanno e per allora, secondo la legge, dovrai sposarti! Ma Jasmine desidera si sposarsi, ma solo per amore, e più di tutto desidera uscire dal palazzo e sentirsi libera! Al povero sultano non rimane che chiedere l'aiuto di Jafar e in cambio deve cedergli il suo famoso anello con il magico diamante azzurro. Jafar era raggiante perchè il diamante magico gli permetterà finalmente di vedere il volto dell'unica persona in grado di entrare nella caverna delle meraviglie!
Intanto Jasmine ha preso una decisione: uscirà dal palazzo per conoscere finalmente la vita che si svolge fuori da quella prigione dorata. Il sole è alto quando la fanciulla entra nel dedalo di viuzze del mercato di Agrabah! Dove, nel frattempo, Aladdin si è già procurato, con l'aiuto di Abù un bel cocomero per colazione. Ma... Al diavolo la colazione! Chi è mai la fanciulla davanti al banco della frutta?... Ehi, un momento, il fruttivendolo pretende di essere pagato dalla celestiale visione! Come se una dea potesse maneggiare la vile moneta (e qui Aladdin non è lontano dal vero: le principesse, si sa, non toccano mai denaro)... Con un balzo il nostro eroe raggiunge la visione e le sussurra di fingersi pazza: solo così sfuggirà all'ira del mercante. Ma torniamo per un attimo al palazzo dove Jafar, con l'inseparabile pappagallo Iago, sta compiendo il fatidico esperimento: grazie all'anello del sultano egli potrà vedere l'immagine di colui che è

destinato ad entrare nella Caverna delle meraviglie! Gli appare il volto di... Aladdin! "il mio diamante grezzo! - esulta Jafar - Ma che ci fa la principessa Jasmine con lui?" I due giovani stanno vivendo attimi di quiete, rimirando il palazzo nella luce dorata del tramonto! Attimi di breve durata, infatti si stanno avvicinando le guardie inviate da Jafar per arrestare Aladdin! Invano Jasmine, tornata a palazzo, chiede a Jafar di liberare il giovane: Aladdin è accusato nientemeno che di... averla rapita! E di fronte ad un simile reato neppure il sultano può intervenire. Solo il piccolo Abù riesce a raggiungere il suo amico passando attraverso le sbarre della segreta in cui è rinchiuso. La scimmietta libera Aladdin dai ceppi, ma chi può farlo uscire di lì? "Io posso farlo"! A quella voce Aladdin sobbalza: accanto a lui c'è un vecchio cencioso che gli indica un buco nella parete. "Seguimi e sarai libero e tanto ricco da poter persino sposare la tua principessa!" Sotto quei laceri panni si nasconde - l'avrete capito - Jafar e Aladdin, abbagliato dalla prospettiva di poter chiedere la mano di Jasmine, accetta di seguirlo nel deserto. Davanti a lui la Dea Tigre riemerge dalla sabbia e spalanca le fauci mentre una voce cavernosa dice: "Non prendere nulla tranne la lampada e sarai premiato!" Aladdin si ritrova circondato da mille tesori, in cima a una ripida scalinata c'è il solo oggetto che gliè consentito avere, un'umile lampada un po' arrugginita! Chi invece non sa resistere alla tentazione è la scimmietta. Attratto da un'enorme gemma nelle mani di un idolo, Abù si avvicina, tocca la pietra e un rombo immane scuote la caverna! Il pavimento sprofonda, l'immenso tesoro precipita in un mare di lava infuocata e Aladdin finirebbe tra le fiamme con Abù se, ad interrompere il loro tragico volo, non giungesse un... tappeto magico, uno dei tanti tesori della caverna, che li solleva fino all'uscita! Qui li attende Jafar che allunga le mani verso la lampada ancora stretta in pugno da Aladdin, la afferra e lascia che il giovane ricada nello strapiombo! Poi depone per un attimo la lampada e riprende il suo naturale aspetto scoppiando in una risata di trionfo! E Aladdin? Trasportato al sicuro dal tappeto, resta per qualche istante esanime. Quando si riprende vede il musetto impertinente di Abù che gli porge la lampada: l'incorreggibile ladruncolo è riuscito a riprenderla a Jafar senza che questi se ne accorgesse!!! "Sembrerebbe un oggetto senza alcun valore... Ma, un momento, c'è scritto qualcosa..." E nell'attimo stesso in cui il giovane strofina una mano sull'iscrizione per ripulirla, la lampada... sembra animarsi, dal suo becco esce un fil di fumo e davanti agli occhi allibiti di Aladdin e Abù,
 
appare il GENIO! Il Genio spiega ad Aladdin che può soddisfare tre dei suoi desideri, qualunque essi siano, purchè non si tratti di uccidere, resuscitare i morti o far sì che qualcuna si innamori di lui! Intanto ad Agrabah, nel palazzo del sultano, Jafar pensa di sposare Jasmine " Una volta sposata la principessa, sarà un gioco da ragazzi liberarmi di lei e di quel sempliciotto del sultano e sedermi sul trono!" Anche Aladdin sta pensando a Jasmine, ma i suoi son pensieri d'amore: "Ah, se fossi degno della sua mano... Ma, perchè no? Genio, voglio che tu faccia di me un principe: aiutami e sarai libero per sempre!" Aladdin promette al Genio che come terzo desiderio chiederà che sia libero dalla schiavitù della lampada! Il Genio subito dopo soddisfa il desiderio di Aladdin trasformandolo in un ricco principe! Intanto a Palazzo Jasmine stava rifiutando tutti i pretendenti e Jafar stava leggendo al sultano (ipnotizzato) un'interminabile pergamena in cui c'era scritto che se la principessa rifiuterà tutti i pretendenti dovrà sposare il visir reale, cioè lui, JAFAR! Per fortuna un rumore proveniente dalla piazza richiama il sultano al balcone. Accidenti, mai visto un corteo così sontuoso: carovane di cammelli pieni di doni, uomini con stendardi, e infine, in groppa all'elefante, ecco il nuovo pretendente alla mano di Jasmine, ovvero Aladdin, sfarzosamente abbigliato come un vero principe, il principe Alì Abàbua! Il sultano esulta: "E' anche bello! Che sia la volta buona?" "Lasciate che veda vostra figlia e la conquisterò subito!" azzarda Aladdin-Alì. Ma a raffreddare ogni entusiasmo, ecco la gelida voce di Jasmine:" Come osate parlare così di me? Io non sono un premio da vincere!" Aladdin non se la prende troppo e raggiunge Jasmine invitandola a far con lui un volo sul tappeto magico. Inizia così per la fanciulla un'avventura indimenticabile!
Che notte magica... Jasmine, che sia questo principe così bello e gentile lo sposo dei tuoi sogni? Ma, ahinoi, il dramma è in agguato. Aladdin viene legato da alcuni sgherri di Jafar e gettato in acqua! Riesce però a sfiorare la lampada ed ad esprimere il suo secondo desiderio: essere salvato! Il Genio corre subito a salvare il padroncino. A palazzo intanto, Jafar, convinto di essersi sbarazzato del rivale, torna alla carica con il sultano riproponendo la sua candidatura, ma nella sala piomba Aladdin che accusa senza mezzi termini il visir reale di aver tentanto di ucciderlo! Il sultano e Jasmine ordinano che venga arrestato e gettato nella buia cella in attesa di scontare le sue colpe. Ma, il perfido ha ancora un'arma in mano: una fiala che getta sul pavimento provocando una nube di fumo. Diradato il fumo, in mano alle guardie rimane solo un mantello. "Pazienza, lo ritroveremo presto! - esclama il saggio sultano - L'importante è che ora mia figlia abbia accettato un pretendente... Vi sposerete al più presto!" Ma il perfido Jafar non si arrende così facilmente: nella notte ruba la lampada magica nella stanza del principe Alì. Addio sogni d'amore! Ora la lampada è nelle peggiori delle mani: quelle del perfido visir! Il primo desiderio espresso da Jafar è quello di diventare lui stesso sultano di Agrabah ed il Genio è costretto ad esaudirlo. Come secondo desiderio ordina al genio di diventare il più potente mago del mondo. Detto e fatto! Jafar allora lancia una saetta col suo scettro trasformando in un innocuo micio il fedele Rajah che accorreva in aiuto di Jasmine. Infine prende di mira il principe Alì. Lo spoglia dei suoi abiti regali e lo imprigiona con Abù in una torre! Gridò poi a Jasmine:" Guarda, il tuo principe non è che Aladdin, il misero ladro che hai conosciuto al mercato! AH AH AH!" Sembrava che tutto volgesse per il meglio per Il visir... ma si era dimenticato del tappeto magico che liberò Aladdin e Abù! I due corsero in aiuto di Jasmine gridando: "Jafar, tu ora sei un grande mago, ma non sarai mai potente come un genio!" All'udir ciò Jafar esprime il suo terzo desiderio: "Voglio essere il più potente dei geni!" E così è, con Aladdin svelto a riprendersi la lampada ed a risucchiarvi dentro il suo nuovo... inquilino! Jafar è così sconfitto dall'astuto Aladdin! Gli incatesimi finiscono! Alladin pur sapendo che non avrebbe mai potuto sposare Jasmine non essendo principe, espresse il terzo desiderio: "Genio, da questo momento sei libero"! Il Genio era commosso: il suo giovane amico aveva sacrificato la propria felicità per mantenere una promessa! A risolvere tutti i problemi intervenne il sultano che cambiò la legge e permise a Jasmine ed Alladin di sposarsi! E così la nostra favola finisce bene per tutti, o quasi... Perchè, come vorreste che finisse una bella favola?
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"NONNA, MA COSA C'E' DOPO LA VITA?"
Ti sembra questo il modo di sparire? Non è giusto che tu te ne sia andata cosi, senza un motivo lasciando tutti di stucco! Per me non sembra affatto vero che tu sia morta! Sembra che tu sia partita per un lungo viaggio! Ricordo l'ultima volta che ti ho visto bene all'ospedale l' 8 Aprile, era la domenica di Pasqua ed ero venuto insieme ai miei genitori per farti visita,ricordo che appena entrai nella stanza c'erano tante persone malate ma io vedevo tutti tranne te! Poi sento una voce con tono affannoso che dice:"Antò!!!" Eri tu che mi chiamavi perchè io non ti avevo vista! E appena girai la testa e ti vidi in quel letto, il mio cuore pianse di gioia e di dolore allo stesso tempo, ti vedevo in un letto d'ospedale ma ero felice di vederti! Iniziasti a parlare e a chiedermi cose, poi me ne andai perchè c'erano altri parenti fuori ad aspettare per entrare e ti salutai con un bacio sulla guancia perchè tu nn ce la facevi a muovere la testa! Poi quando sei tornata a casa il 18 Aprile! L'ambulanza fuori casa e gli addetti che ti portarono moribonda sulla barrella! Sentivo le grida di dolore di mia madre, e i pianti dei miei zii! Il tuo desiderio era di dare l'ultimo respiro nella tua dolce casa! Appena ti misero nel tuo letto iniziasti ad aprire gli occhi, noi tutti ti chiamavamo, tu ci sentivi, aprivi gli occhi ma non ce la facevi a parlare! Poi capii leggendoti il labbiale che volevi dire :" AnnaMaria!" Volevi vedere mia madre ma lei non ce la faceva perchè appena si avvicinava a te incominciava a piangere e tu dicevi sempre che non volevi vedere che i tuoi figli soffrissero per te! Io ti vedevo soffrire in quel letto e soffrivo anch'io per te! L'atmosfera era irreale, sembrava un incubo! Per non parlare del giorno dopo, il 19 Aprile, quando hai deciso alle 14,15 di andartene, l'ultimo sospiro ed una lacrima che cadeva sul tuo volto! Mia madre che ti chiamava per farti svegliare, voleva esserci anche lei quando te ne andasti! Un dolore atroce dentro che mi lacerava ancor di più quando ti vidi ormai morta in quel letto e quando arrivò la bara! Il giorno seguente quel cammino pieno di lacrime dalla casa alla chiesa dietro alla macchina che ti trasportava! Le campane che suonavano per te! La strada piena di fiori, rose rosse, e tanti altri tipi di fiori! Poi l'ultimo cammino dalla chiesa al cimitero, io in una valle di lacrime che ti accompagnavo sempre al cimitero con l'auto per andare a salutare il nonno (tuo marito) e altri defunti, e in quel momento ti stavamo accompagnando tutti noi per l'ultima volta! Il tuo desiderio era di farti tumulare e cosi è stato, presero la tua bara e la cassetta con i resti di mio nonno e vi tumularono insieme! Ora la casa è vuota! Ricordo il giorno del mio compleanno pochi giorni fa, il primo aprile, eri felice per me, mi facesti gli auguri dandomi la cosiddetta "mazzetta"!!! Avevi già comprato il vestito per il matrimonio di un tuo nipote che doveva svolgersi il 22 Aprile! Io voglio essere convinto che tu sia partita per un viaggio! anche se so che non ritornerai! 20 anni insieme, ogni giorno, le nostre chiacchierate, mi manca tutto! Nonna ti prego torna da questo viaggio! Io mi chiedo cosa ci sia dopo la vita! Io sono credente cattolico ma voglio essere sicuro che tu stia bene dove stai adesso! Come ci si sente al passaggio tra la vita e la morte, e adesso dove sei, cosa starai mai facendo! Voglio un tuo segno che mi faccia capire qualcosa! E scusami se in questa lettera ti ho dato del Tu!
TUO NIPOTE ANTONIO |
IN QUESTA FOTO SONO IO CON MIA NONNA NEL GIORNO DELLA PRIMA COMUNIONE!
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CLASSIFICA CONCORSO "GOLDEN BLOG"
  
Ragazzi ci siamo!!! Non tutti si sono prestati a votare e quindi non tutti fanno parte della classifica! E' composta da 17 partecipanti con la relativa media dei voti per ogni blog!!! Vi ricordo che non c'è nessun premio in palio, questo concorso è stato un modo per far conoscere ad un pò di persone i nostri blog, in modo da crearci un pò di popolarità in rete! Quindi sono tutti vincitori, ovviamente un COMPLIMENTI va al blog vincitore che merita davvero tanto!
THE WINNER IS . . .
[●*Fαтιиα Xνєяѕα*●] e [SteLLiNa.XvErSa] !!!
Complimenti Sara e Alessandra!!! Questo argomento è in parte dedicato a voi!!! Infatti subito dopo la classifica trovate l'ultimo argomento che il vincitore ha inserito da poco nel suo blog!
ECCO LA CLASSIFICA CON LE RELATIVE MEDIE :
1° SARAQUEEN4EVER.spaces.live.com (8.5)
2° STELLINARELATIVA.spaces.live.com (7.99)
3° SPICCHIDILUCE.spaces.live.com (7.95)
4° ultrassh.spaces.live.com (7.8)
5° flyilli105.spaces.live.com (7.7)
6° inthesentparty.spaces.live.com (7.5)
7° dedde1991.spaces.live.com (7.31)
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