Antonio's profileAPRI GLI OCCHI E ... SOG...BlogLists Tools Help

Blog


    L'EPILOGO DEL "MONDO DEI SOGNI"

    Siamo arrivati al termine del nostro viaggio del mondo dei sogni! In quasi un anno (oltre ai primi argomenti che non fanno parte del percorso come "Gli 883", "RIS", "Concorso Golden Blog") vi ho esposto alcuni argomenti che fanno riflettere e che molti utenti hanno letto con piacere e commentato! Siamo passati dagli angeli custodi a la vita dopo la morte! E in questo lungo percorso vi ho introdotto alcuni argomenti correlati! Vi ho mostrato alcune testimonianze di persone che hanno avuto contatti con gli angeli, una mia esperienza, una lettera a mia nonna che è scomparsa 4 mesi fa! E da qui altri argomenti come la presentazione del libro " La vita oltre la vita" con una piccola anteprima, e poi l'esistenza dell'anima! Il grande enigma dell'umanità! In un intervento ho descritto la cosa come una esistenza sicura dell'anima, mentre nel'ultimo intervento tutto sprofonda nel buio con pensieri che portano a riflettere sull'esistenza di essa! Per chi visita la prima volta il mio blog puo' trovare tutti questi argomenti nell'elenco qui di fianco "DREAMER"!
    Perchè questo epilogo! Beh . . . voglia di cambiare! Il blog non chiude, ma cambia argomento! Il mese prossimo, a metà settembre, il blog subirà un cambiamento radicale! Forse sarà un blog sull'attualità, su riflessioni personali! Di sicuro tornerà il concorso del blog più bello: Il Golden Blog! Se volete dare un'idea su come posso cambiare la veste del blog si accettano proposte e idee! Anche su quali argomenti potrei incentrarlo!
    Grazie a tutti quelli che mi hanno sempre visitato e commentato!
    Un bacione a tutti!
    Ciao!

    L'anima non esiste?

     

    Da secoli la vita di tutte le persone del mondo è influenzata direttamente o indirettamente dalla presunta esistenza di un'anima personale, detta anche spirito, che garantirebbe l'immortalità dell'individuo perché alla morte di una persona la sua anima vivrebbe in un mondo non meglio specificato ma diverso dal nostro. Si crede anche che il comportamento in questa vita influenzi la vita dell'anima dopo la morte.

    In sostanza, l'umanità crede nell'esistenza dell'anima. Tuttavia, un'infinità di prove schiaccianti dimostrano senza ombra di dubbio che l'anima non esiste.

    Le prove riguardo all'inesistenza dell'anima sono tantissime, come il fatto che è possibile esplorare dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande senza trovare tracce di essa, così come non si trovano tracce dell'anima esplorando sia lo spettro visibile che quello invisibile, grazie alle moderne tecnologie. In sostanza, si dispone della tecnologia per carpire ogni segreto dell’intero universo, ma non vi è traccia dell'anima.

    Inoltre, le persone quando muoiono non danno più tracce della loro esistenza. Quindi non esiste la minima prova sull'esistenza dell'anima.

    Ciò nonostante, spesso imbroglioni tentano di far passare per l'anima la rilevazione dei gas presenti sulla superficie del corpo umano, oppure addirittura le variazioni del flusso sanguigno. Molto famoso è l'effetto Kirlian, che gli imbroglioni spacciano per l'anima degli esseri viventi, mentre non è altro che l'effetto corona prodotto da un galvanometro che registra la resistenza di un oggetto al passaggio di corrente elettrica, il tutto immortalato con una macchina fotografica. In realtà, tramite questa ridicola tecnica perfino un oggetto inanimato come una moneta arriva ad avere paradossalmente un anima, visto che l'effetto corona si manifesta su qualsiasi tipo di oggetto, vivente o no. La luce che viene spacciata per l'anima proviene dalla ionizzazione delle molecole di gas che circondano la persona o una parte di essa.

    A ciò si aggiungono i tantissimi imbroglioni meglio conosciuti come "medium" o "veggenti" che inscenano patetiche recite in cui affermano di essere in contatto con l'anima dei defunti. E a completare tale circo ci sono anche gli imbroglioni ed i mitomani che affermano di viaggiare con l'anima fuori dal corpo. Ovviamente tutti questi imbroglioni sono smascherati dalla scienza quando vengono sottoposti alle analisi da esperti.

    Il concetto dell'anima è entrato nella nostra cultura per uno scherzo del destino, dato che la nostra stessa religione è stata per lungo tempo all'oscuro di tale concetto, compreso quello di giudizio dopo la morte e di resurrezione dei corpi.

    Gli Ebrei, fino al loro contatto con la filosofia greca nell'epoca del post-esilio, non credevano nell'immortalità dell' anima. Per loro la sola forma di sopravvivenza consisteva nel lasciare dei discendenti e la morte dei propri figli rappresentava proprio la fine assoluta dell' esistenza, perché non si credeva nella sopravvivenza dell'anima separata dal corpo, ed infatti l'uomo era concepito come una sola entità. Non a caso, Dio non promette ad  Abramo il paradiso, bensì un figlio, che Abramo voleva molto perché esso era l'unico modo che aveva per sopravvivere. Infatti, se Abramo non avesse avuto alcun discendente, sarebbe morto completamente.

    Solo sotto l'influsso ellenistico (III-II secolo a. C.) si arriva a concepire il concetto di anima, di giudizio particolare dopo la morte  e addirittura quello di risurrezione dei corpi e di giudizio universale. Quindi la civiltà ebrea, cristiana e mussulmana hanno creduto nell’anima perché un’influenza pagana ha suggestionato gli ebrei fino al punto di farla inserire nella Bibbia come elemento di base. D'altronde la cultura greca, e quindi anche il concetto pagano dell'immortalità dell'anima, ebbe un'enorme diffusione nel mondo antico.

    L'anima, infatti, è una delle invenzioni degli antichi per credere nell'immortalità, certamente più economica di altre invenzioni simili come la mummificazione.

    In sostanza, non esiste nessun elemento minimamente concreto grazie al quale l'anima dovrebbe esistere, e il fatto che quasi tutti credano alla sua esistenza non vuol dire che l'anima esiste.

    Attenzione perché l'esistenza dell'anima è un dogma che è stato indottrinato alle persone sin da piccole, e ciò provoca sul cervello un effetto negativo, che inabilita la facoltà di giudizio e la comprensione. Il cervello, sottoposto a tale pressione, comincia a percepire la realtà non come essa è effettivamente, ma secondo le direttive impartitegli, ritenendo errato qualsiasi cosa che va contro ciò che è stato indottrinato alla persona.

    ANGELI PER ACCOMPAGNARTI

     

    Anselm Grun , un monaco benedettino dell'Abbazia di Munsterschwarzach, in Germania, è uno dei più fecondi scrittori di spiritualità in Europa. 50 ANGELI PER ACCOMPAGNARTI DURANTE L'ANNO è un breve trattato di spiritualità quotidiana. Tra i 50 angeli, l'autore ci presenta l'angelo dell'amore, l'angelo dell'entusiasmo, dell'attenzione, del rischio. Sono compagni ispirati del nostro cammino quotidiano e ci appaiono come forze che modellano la vita che ci plasmano sempre più come potremmo e dovremmo essere.  

     

    L'angelo del coraggio

     

    Il termine mut dell'antico alto-tedesco significa originariamente "aspirare a qualcosa, desiderarlo ardentemente, bramarlo". Corrisponde alla parola greca  thymos, che designa   l'animo, la parte emozionale dell'anima. A partire dal secolo XVI il termine tedesco Mut ha assunto sempre più il significato di fortezza. La fortezza è una delle quattro virtù cardinali. Indica l'impavidità di fronte ai pericoli. Sgorga, come dice Demmer, uno studioso di etica, dalla serenità dello spirito ed esige disponibilità al sacrificio, volontà di riuscita e di affermazione personale. Il coraggio e la fortezza non sono richiesti solo ai soldati, ma ad ogni persona. Noi tutti abbiamo bisogno di coraggio per vivere la nostra vita, quella vita che ci è stata riservata sin dall'inizio. Con troppa facilità noi ci adattiamo agli altri, assumiamo le loro  idee   per non nuotare contro corrente. Oggi da un lato regna un forte liberismo che permette tutto, ma è riscontrabile nello stesso tempo anche una grande uniformità. I media trasmettono la norma di come oggi si deve essere, di come si deve pensare, di come ci si veste, di cosa    oggi si fa. C'è bisogno quindi, di un grande coraggio per essere diversi, per essere come è bene e giusto essere per me. Hai bisogno dell'angelo del coraggio quando i tuoi colleghi di lavoro tagliano i panni addosso a una collega. Ci vuole coraggio per non imprecare assieme a loro e per far presente che le si potrebbe dire tutto questo direttamente, oppure per troncare il discorso su altri notando che si può vedere tutto questo anche in una luce diversa. Anzitutto raccoglierai incomprensione. Forse gli altri ti rimprovereranno addirittura di essere un fariseo, perchè ti diranno che non è possibile difendere quella collega. Le persone non consentono tanto facilmente di essere insicure. Se hai il coraggio di troncare le chiacchiere a spalle degli altri, i pettegoli si sentiranno colti con le mani nel sacco e vorranno giustificarsi attribuendoti delle colpe. Hai allora bisogno di molto coraggio per sostenere la tua opinione anche quando gli altri ti vogliono emarginare e ti rimproverano di voler trinciare giudizi su di loro. L'angelo del coraggio ti assista quando devi prendere delle decisioni sulla tua professione o sulla tua vita. Il matrimonio, lo sposarsi, lo stringere con un'altra persona un'unione per tuta la vita è una decisione di questo genere.

    Ai contemporanei si rimprovera di essere deboli nelle decisioni, di allontanare da se le decisioni e di non volersi vincolare. Ogni decisione mi lega, per lo meno per l'immediato futuro. E molti hanno paura di un vincolo di questo genere. Davanti alle decisioni importanti tu puoi chiedere all'angelo del coraggio di aiutarti. Non avrai mai la garanzia che la tua decisione sia assolutamente giusta. Non c'è mai per noi la strada assolutamente giusta. Ciononostante, quando siamo dinanzi a un incrocio dobbiamo scegliere. Possiamo prendere solamente una strada se vogliamo proseguire. E ogni strada ci porterà prima o poi in una gola che dobbiamo passare affinchè la nostra vita si allarghi. Gesù ci esorta a passare per la porta stretta e a seguire la via angusta (Mt 7,13). La via larga è quella che seguono tutti. Tu devi trovare la tua personalissima strada. E poi ti devi decidere coraggiosamente a percorrere questa strada, anche quando ti capitasse di essere solo. Solamente la tua personalissima strada ti farà crescere e ti guiderà alla vere vita. La vita ti pone continuamente dinanzi a compiti che devi affrontare subito. Altrimenti è troppo tardi. Chi arriva troppo tardi, è castigato dalla vita, disse Gorbatchov; questa frase è diventata un proverbio. L'angelo del coraggio ti può aiutare ad affrontare proprio ciò che adesso è necessario fare. Potrebbe essere un colloquio chiarificatore che va fatto nella tua famiglia o nella tua azienda. Potrebbe essere il prendere per mano, nella tua ditta, un problema che tutti rimandano.Potrebbe essere una visita che da molto tempo ormai hai rinviato e che comunque non puoi cancellare. Potrebbe essere una lettera che, alla fine, dovresti scrivere per chiarire una relazione, per far luce su un equivoco. Ci sono, nella vita quotidiana, tante situazioni in cui l'angelo del coraggio dovrebbe assisterti perchè tu faccia proprio ciò che adesso conviene fare.