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Claudia si è vestita da angelo!

Da diversi anni, Claudia Koll appare raramente in televisione nè si concede alle interviste. Sembra un angelo, la popolarissima diva, splendida e bella nel personaggio di "Linda e il brigadiere", in "Valeria medico legale", in "Amiche" e in tante altre fiction. Sembra un angelo, leggo su un ritaglio dalla rivista "Oggi", sorridente in mezzo a uno sciame di bambini africani che la guardano con occhi lucenti, ricevendosi una carezza, uno sguardo materno e tenero.
Un angelo non s'inventa. Non siamo al teatro, dove bastano due ali di pezza appiccicate alle spalle.
Qui c'è di mezzo la grazia, una folgorazione, o qualcosa di simile. Meglio far parlare lei stessa: "L'Africa ha radicalmente cambiato la mia vita": comincia così la sua confessione. Non pensate "Alle falde del Kilimangiaro", non immaginatela nella savana alla ricerca di animali in estinzione. Di un'altra estinzione si resa conto: la vita che si spegne nei visi pallidi dei bimbi. "In Burundi", dice, sono tanti gli orfani che in guerra hanno perduto i geniori e vivono di espedienti, per la strada. Hanno bisogno di pane, ma anche di sorrisi". Burundi nel cuore dell'Africa, non lontano dal Ruanda, dove sono i miei confratelli rogazionisti. Qualcuno di loro ha fatto qui a Poggio Gherardo le prime prove del ministero sacerdotale in mezzo ai poveri. Poi è volato laggiù, dove i bimbi muoiono di fame, di Aids e di abbandono. Il nostro Educandato di Nyanza accoglie orfani e bisognosi, dai 4 ai 21 anni, un miscuglio inevitabile, perchè non si può fare diversamente quando c'è tragedia. Per volare lontano, volontario o missionario che tu sia, devi aver compiuto la metamorfosi che ha fatto di te, uomo o donna tutto ciccia dal benessere, un angelo di Dio, leggero al par di vento. Claudia Koll è trasformata. All'origine c'è un nome, un incontro, un innamoramento: "Gesù. L'ho amato i quei faccini precocemente rugosi, simili a quelli dei vecchi. Mi guardavano senza vedermi quegli occhi spenti. Chiedevano un barlume di speranza per aggrapparsi alla vita". Basta così. Non vorrei stancare la vostra lettura, miei amati lettori e lettrici. Solo un pensiero sommesso, timido come sono quando devo chiedere:"A Nyanza, e in tanti altri punti della terra, abbiamo inviato angeli per i bimbi. Non lasciamo soli nè gli angeli nè quegli innocenti. Quanto potete fare, fatelo per mezzo di noi che trasmetteremo con CUORE il vosto segnale d'amore".
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