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Quanto riportato di seguito mi è successo più di 10 anni fa! Non l'ho mai reso pubblico perchè si tratta di un accadimento che mi porto dentro. Solo all'inizio cercai di dirlo ai miei amichetti di allora ma dalle loro reazioni capii che fu un errore parlarne.
Era il mese di novembre, stavo sotto casa con i miei cugini. Maria, Milena, Giuseppe, Rita ed io avevamo su per giù la stessa età e, di pomeriggio, quando ci ritrovavamo, giocavamo al consueto Nascondino. Ma fu un giorno in cui il pomeriggio di gioco durò di più; giocammo fino a sera ma qualcosa interruppe il nostro gioco.
Ero io a dover contare, con gli occhi chiusi e la testa rivolta al muro. Intanto i miei cugini trovavano i posti più impensabili dove nascondersi. Noi giocavamo sul marciapiede, e visto che non mancava mai qualche auto parcheggiata, qualcuno pensava di nascondersi dietro una di essa. Vicino alla mia casa, mia nonna aveva un grosso forno che da giovane usava per vendere il pane. E quindi qualcuno si nascondeva anche nella "stanzetta" del legno, cosi la chiamavamo, era la parte sottostante del forno in cui era depositato il legname! Appena finito di contare iniziai a girovagare senza allontanarmi , nella speranza di beccare il nascondiglio di uno di loro. Dopo tante volte passate a giocare, oramai conoscevo i posti in cui potevano nascondersi, e infatti li beccai quasi tutti. Mancava solo Rita. Anche gli altri miei cugini si misero alla sua ricerca, e all'improvviso vedemmo da lontano, sempre sul marciapiede, Rita di spalle che correva e che si allontanava sempre più da noi. Era più o meno ad una distanza di 15 m. Allora noi tutti a gridare e a ripetere:"Rita ti abbiamo scoperto, vieni qui, dove corri!" Ma lei correva sempre e dopo averla chiamata alcune volte notammo che Rita era avvolta da una luce, perchè come vi ho detto era di sera, e si vedeva questa luminosità da lontano. All'immpovviso Rita esce dalla "stanzetta del legno" del forno e meravigliata dice:"Ma come avete fatto a trovarmi e poi come facevo a correre li dentro se è tutto stretto!"
Noi non sapevamo cosa pensare e dicemmo a Rita di averla vista correre da lontano, ma lei diceva di essersi nascosta nel forno. E non potevamo darle tutti i torti visto che era uscita da lì. Sta di fatto che quella bambina era uguale a Rita da dietro, con gli stessi abiti e capelli lunghi. Se ci penso la ricordo ancora adesso.
Di questa cosa ne parlammo in famiglia ed io soprattutto ne parlai col Parroco. Disse che durante la guerra nel nostro comune morirono anche tanti bambini, forse era l'anima di una ragazza che voleva divertirsi a giocare con noi!
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