Antonio's profileAPRI GLI OCCHI E ... SOG...BlogLists Tools Help

Blog


    IL MISTERO DELLA SINDONE

         IL MISTERO DELLA SINDONE
     
     
    (SCUSATE SE LA MUSICA DI SOTTOFONDO DEL BLOG NON E' AFFATTO ADATTA A QUESTO INTERVENTO)
    La Sindone è "specchio del Vangelo"… e la sua immagine rimanda alla crocifissione di Cristo, impressa nel lenzuolo, e alla sua deposizione.
     
    Contemplare la sindone è dunque meditare i racconti evangelici, con l'aiuto dei Padri della Chiesa!  fissare lo sguardo su di essa è già pregare che il Signore ci aiuti a vivere ogni esperienza, anche quella della sofferenza, nell'atteggiamento di chi crede che l'amore di Dio vince ogni disperazione.

    La  Sìndone - Sacra Sìndone in ambiente cattolico - è un Lenzuolo di lino tessuto "a spina di pesce" con tecnica in uso duemila anni fa sia in Egitto (si conservano reperti egiziani vecchi di cinquemila anni), sia in Palestina, sia in altre zone del Medio Oriente. Questo telo misura 4,37 metri in lunghezza ed 1,11 in larghezza.  Ne è ufficiale custode l'Arcivescovo pro tempore di Torino (cioè quello in carica). La Sindone è a Torino dal 1578, con alcune occasionali assenze, di solito per guerre, come durante l'assedio francese alla città del 1706 e, l'ultima volta, nel corso del II conflitto mondiale, al cui scoppio nel 1939 (in previsione che pure l'Italia, come poi avvenne, entrasse in guerra) fu trasferita, per ripararla dai bombardamenti, presso il Santuario di  Montevergine, vicino ad Avellino. Ritornò nel capoluogo piemontese nel 1946.

    La Sindone di Torino, ma ormai in tutto il mondo si dice semplicemente La Sindone, è un lenzuolo ancora in parte misterioso

    Presenta diverse macchie, la cui natura e causa solo parzialmente sono note. Come vedremo, per una parte di queste macchie la Sindone si comporta come  un negativo fotografico. Per altre parti, no.

    Sul sacro lenzuolo sono presenti diversi segni:

    • La traccia del corpo

    Nessuno ha potuto appurare con sicurezza come questi segni si siano formati, i più religiosi affermano che con assoluta certezza si tratta dell'aura di luce sprigionatasi dal corpo di N.S. Gesù nel momento della sua risurrezione.

    Altri affermano invece con certezza che si tratta della traccia lasciata dagli oli che furono posti dai seppellitori di Gesù, Aloe e Mirra i quali grazie ai vapori di ammoniaca sprigionati dal corpo ormai morto dell'uomo della Sindone.

    Questa ipotesi è per il primo momento la più sicura perchè alla luce degli esperimenti condotti, numerosi scienziati hanno provato, con ottimi risultati che l'immagine è realmente riproducibile tramite un semplice esperimento (per la cronaca gli ingredienti sono: una persona molto paziente e ferma e un po' d'aloe). Perché è proprio quest'olio  a produrre l'imbrunimento delle fibre vegetali del lino formando così l'immagine.

    Recenti studi hanno però opposto a questa teoria la famosa ipotesi "radiante" che prevede che il corpo dell'uomo della sindone abbia emesso un fascio di luce, una radiazione appunto, capace di impressionare il telo e creare così l'impronta sindonica.

    • Il Sangue

    Innanzi tutto quello che si vede sulla Sindone è sangue appartenente al gruppo AB,  e quindi umano, e inoltre studi sulla forza di gravità applicata alla Sindone e alle colature del suo sangue  hanno dato ulteriori conferme al fatto che l'uomo della sindone sia stato ucciso tramite crocifissione.

    Ulteriori studi sul sangue hanno inoltre "stabilito" i tempi della deposizione e quelli di permanenza nel sepolcro.

    Gesù morì dopo 3 ore di agonia la morte secondo i medici fu una tra le più dolorose, dopo la sua morte ma non molto tempo dopo,  venne deposto e passatogli probabilmente un mantello sotto i reni, fu portato al sepolcro,dove venne sollevato e posto sulla sindone,la quale porta sulla zona del piede i segni delle impronte digitali di uno dei barellieri.

    "Alle 18:08 il sole tramonto e di lì a poco sarebbero apparse le stelle, la terza apparve alle 19:08: all'incirca una mezz'ora fu necessaria per andare da Pilato per chiedere il corpo e ritornare a prenderlo meno di 30 minuti non sarebbero stati necessari per compiere tutti i rituali necessari alla sepoltura,perciò Maria, e le altre rinunciarono all'impresa e avvolsero provvisoriamente il corpo in questo lino in attesa del giorno dopo, alle 19:09 era il sabato e più nessuno avrebbe potuto lavorare"

    Gli studiosi però vanno oltre (è da precisare che le date e le ore sono state calcolate in base a regole astronomiche che possono essere soggette ad errori seppur minimi); secondo alcuni calcoli, Gesù rimase nel sepolcro per sole 40 ore dopodiché è avvenuta la risurrezione (entro le 5-6 del mattino) dopodiché sarebbe iniziata la decomposizione del corpo che come affermano le scritture ed evincono gli osservatori non ci fu.

     

    • La Crocifissione

    La crocifissione dell'uomo è una crocifissione di tipo romano, che si avvale dell'uso di una croce "smontabile composta da un lungo palo verticale detto "Stipes" che veniva piantato fuori dalla città (nel nostro caso... "nel luogo detto "cranio" il monte calvario). La seconda parte della "croce" il "Patibolo" veniva applicato al condannato molto tempo prima dell'arrivo al luogo del supplizio, già in città al momento della condanna, in un primo tempo però il condannato non era inchiodato al questo palo ma vi era solo legato.

    Come tutti sanno, Gesù non venne direttamente inchiodato alla croce, prima ci fu un "regolare"processo, dopodichè l'uomo della sindone venne frustato.

    "...Supra dorsum meum araverunt aratores... hanno reso il mio corpo come un campo arato" questa descrizione può rendere eccellentemente l'idea di quanto fu dura e lunga la flagellazione di N.S. Gesù, all'incirca 100-120 colpi di flagello, dati da due flagellatori, posti ai due lati dalla colonna al quale si pensa sia stato legato il condannato; secondo gli studi fatti da Noghier, Vignon e G.B.Judica Cordiglia , si può realmente trattare della colonna portata nel 1213 dal Cardinale Colonna  nella chiesa di s. Prassede: un pilastrino di appena 64 centimetri.

    Sul capo dell'uomo della sindone fu veramente posto un casco di spine , e ciò è testimoniato dalla presenza di numerose colature che appaiono appena sopra del volto, sulla parte della sindone che avvolse la nuca di nostro signore. Tutte queste colature mostrano senza ombra di dubbio che il condannato ricevette molte percosse, soprattutto sull'emisfero destro (che appare più rigonfio dell'altro) tali da indurlo a piegare il volto dall'altra parte facendo colare il sangue dall'altra parte...dalla direzione della colate si deduce anche la posizione tenuta dal condannato durante la crocifissione.

    Come venne crocefisso l'uomo della sindone? Sicuramente a terra venne crocifisso mediante l'utilizzo di due chiodi, di ferro, quadrati i quali penetrarono nel polso e non nella mano come molti erroneamente pensano, il chiodo penetrò nel cosiddetto spazio di Destot, dove la conformazione del corpo permette di mantenere un così gravoso peso per così tanto tempo. Se l'uomo fosse stato inchiodato sulle mani sarebbe caduto in pochi minuti. I piedi invece vennero fissati alla parte inferiore della croce con un solo chiodo: e quello fu l'unico appoggio che ebbe, per i 75 chili di peso di quell'uomo.

    Osservando la sindone, è possibile notare con sorpresa che i pollici mancano, non bisogna assolutamente pensare a una malformazione o altro, i pollici ci sono solo che non è possibile vederli, perché, lo spazio di Destot contiene un nervo che se toccato, e in questo caso strappato e lacerato, provoca la ritrazione del pollice all'interno come se fosse stato incollato al palmo e ovviamente un dolore disumano e lacerante.

    • La morte

    • Come avvenne la morte dell'uomo della sindone? Secondo quanto affermano i medici la morte dell'uomo della sindone avvenne a causa dei gravi disturbi alla respirazione dovuti alla posizione tenuta dal condannato durante le ore in cui rimase crocifisso.

    La morte, fu dovuta a crampi tetanici, per cui i muscoli respiratori provocano l'asfissia, perché sempre tesi in espirazione, ma questa non è la sola alternativa, alcuni parlano del cosiddetto collasso ortostatico per cui tutto il sangue presente nel corpo cadde verso il basso, non affluendo al cuore e al cervello e provocando la morte quasi istantanea.

    Vi è una terza tesi, la morte per emopericardio, ovvero la rottura del cuore, tesi difesa da coloro che giustificano così l'acutissimo grido di Gesù "Imma": "Mamma".

     

     

     

     

    Comments (3)

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
    Antonio has turned off comments on this page.
    Picture of Anonymous
    ciubby82 wrote:
    non trovo il link al mio blog?
    Dec. 16
    stavo parlando del tipo di morte......
    è atroce.....una morte dolorosa come non ne sono mai state descritte
    Dec. 4
    esiste solo una parola e non so nemmeno se basta..ATROCE
    Dec. 3

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://regguist.spaces.live.com/blog/cns!E0609CB2C15F46A2!2148.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None